Scatola a 5 lati

Della Madre. Massimo Recalcati.


Anteprima, per la seconda volta, il 14 dicembre 2019 nel cartellone del Teatro Comunale di Porto San Giorgio (Fm) realizzato da Comune e AMAT con il contributo di MiBACT Direzione Generale dello Spettacolo e Regione Marche, per il nuovo spettacolo di Mario Perrotta «Della madre», scritto con la consulenza alla drammaturgia di Massimo Recalcati e interpretato insieme a Paola Roscioli.Dopo aver indagato la figura evanescente dei padri contemporanei (In nome del padre era stato ospitato in anteprima al Comunale esattamente un anno fa) il secondo capitolo della trilogia In nome del padre, della madre, dei figli sposta la lente di ingrandimento sulla figura intoccabile della Madre, almeno per come la viviamo nel nostro paese. 

«Una figura» dice Perrotta «che, nonostante l’evoluzione del ruolo materno degli ultimi decenni, ha mantenuto costante nel tempo una sorta di sacralità e onniscienza che la rende ingiudicabile, al di sopra del bene e del male. Ed è così compresa nel suo ruolo che rischia di diventare soffocante nei confronti dei figli ed escludente nei confronti di quei pochi padri che vorrebbero interpretare a pieno titolo il proprio ruolo. Al centro di tutto questo, ancora una volta, figlie e figli silenti, assenti fisicamente dalla scena ma perni assoluti della vicenda narrata.»

«La maternità non è un’esperienza di centramento ma di decentramento» spiega Massimo Recalcati. «È la gioia nel vedere il proprio frutto imparare a camminare o a parlare, nel vederlo entrare nel mondo. Ma quando la maternità diventa patologia si passa dalla madre simbiotica dell’epoca patriarcale – la madre che non lascia andare il proprio figlio, la madre del sacrificio che vive la propria maternità come cancellazione della donna e dei suoi desideri – alla madre narcisistica, che vive la maternità come un handicap, una lesione, una ferita al proprio essere donna. Il figlio non è più ciò che completa il suo essere ma è vissuto come un ingombro alla propria affermazione personale. Mentre nella madre patriarcale la madre uccide la donna, nella madre ipermoderna e narcisistica è la donna che uccide la madre. Il teatro di Mario Perrotta sarà l’occasione per mostrare le metamorfosi contemporanee della figura materna insieme però a ciò che della madre rimane al di là della storia; la sua funzione fondamentale nel garantire la trasmissione del sentimento della vita da una generazione all’altra; il simbolo di una cura che sa essere ogni volta particolare e mai anonima.»

Le scene dello spettacolo, che debutterà in prima nazionale in gennaio al Piccolo Teatro di Milano, sono di Mario Perrotta realizzate da Fabrizio Magara, Laura Soprani, Sabrina Beretta che firma anche i costumi. I video di scena sono di Hermes Mangialardo le foto Luigi Burroni, Aiuto regia Yasmin Karam. Della madre è prodotto da Teatro Stabile di Bolzano e La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, organizzazione Permàr in collaborazione con Duel.

C.C.

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