Teatro e dintorni

Ritratto di una Nazione-L’Italia al lavoro. Teatro Argentina. Roma.


Dopo Ritratto di una Capitale – Ventiquattro scene di una giornata a Roma, nel novembre 2014 e nel dicembre 2015, pochi giorni prima che Mafia Capitale scoppiasse come una eruzione che ancora oggi scotta, ecco Ritratto di una Nazione – L’Italia al lavoro – Venti quadri teatrali dalle regioni del Paese, con il sapore delle sue varietà geografiche, sociali, antropologiche, linguistiche.. Un nuovo affresco, corale e multidisciplinare, questa volta dedicato al nostro Paese, con 20 pièce teatrali commissionate ad altrettanti autori, uno per ciascuna Regione italiana, che svilupperanno il tema del lavoro.
Quest’anno saranno presentati i primi 11 tasselli –le prime 9 regioni, più un prologo scritto dal premio Nobel Elfriede Jelinek e un pezzo sulle lotte sindacali in Italia – per un’opera polifonica in forma di puzzle e montata in un unicum, grazie al lavoro del dramaturg Roberto Scarpetti, del regista Fabrizio Arcuri, alla colonna sonora live dei Mokadelic, al set virtuale di Luca Brinchi e Daniele Spanò.

A dar voce e visione alle rispettive regioni, con la varietà di lingue e poetiche mescolate in un’unica composizione collettiva, sono le creazioni di autori e drammaturghi diversi per generazione, indole e scrittura: Marta Cuscunà con Etnorama 34074 (Friuli Venezia Giulia), Davide Enia con Scene dalla frontiera (Sicilia), Renato Gabrielli con Redenzione (Lombardia), Saverio La Ruina con 30 minuti(Calabria), Alessandro Leogrande con Pane all’acquasale (Puglia), Marco Martinelli con Saluti da Brescello (Emilia Romagna), Michela Murgia con Festa nazionale (Sardegna), Ulderico Pesce con Petrolio (Basilicata), il dittico di Vitaliano Trevisan con North by North-East. Coffee shop e Start-up (Veneto), il pezzo sulle lotte sindacali di Wu Ming 2 e Ivan Brentari con Meccanicosmo. A fare da prologo, Risultato da lavoro, testo d’eccezione commissionato per l’occasione alla scrittrice austriaca Elfriede Jelinek, premio Nobel per la letteratura 2004.
Nel 2018 andrà in scena la seconda parte con altri tasselli a comporre l’affresco teatrale finale, della durata di 12 ore.

Ritratto di una Nazione – L’Italia al lavoro
Venti quadri teatrali dalle regioni del Paese – prima parte – un progetto di Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri – regia Fabrizio Arcuri – dramaturg Roberto Scarpetti – colonna sonora composta ed eseguita dal vivo da Mokadelic – set virtuale Luca Brinchi e Daniele Spanò – scene Andrea Simonetti – luci Giovanni Santolamazza –
foto di scena Futura Tittaferrante – PROGETTO SPECIALE MIBACT

Cristina Capodaglio

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