Parterre e asfalto

Anna Bonaiuto a Corinaldo. Tau Marche.


Anna Bonaiuto intensa signora della scena giunge all’Area Archeologica di Santa Maria in Portuno di Corinaldo oggi 15 luglio 2016 con la lettura di De rerum natura, capolavoro poetico–filosofico del poeta latino Tito Lucrezio Caro, nell’ambito del TAU/Teatri Antichi Uniti rassegna regionale promossa dai Comuni, dalla Regione Marche e dall’AMAT.

Anna Bonaiuto 2

De rerum natura Tito Lucrezio Caro, vissuto negli anni immediatamente prima di Cristo, indaga sulla natura delle cose e invita gli uomini a conoscere la realtà per liberarsi dalle passioni e assumere una responsabilità personale di fronte alle proprie azioni. Della vita di Tito Lucrezio Caro rimane poco o nulla: due righe di san Gerolamo e un accenno (o forse due) di Cicerone, entrambi ideologicamente avversi alla dottrina epicurea e, perciò, quantomeno da considerare con ponderatezza. Si è solitamente propensi a collocare la sua nascita tra il 98 e il 96 a.C. e la sua morte nel 55 a.C.. Il silenzio su questo grande poeta e filosofo, che dovette provocare comunque un certo scalpore nella Roma di allora, è tuttavia emblematico della stigmatizzazione che dovette subire il De rerum natura, lontano com’era sia dai poeti allora in voga, sia dallo stoicismo eclettico di Cicerone, sia dall’esaltazione della politica attiva o della guerra fatta da Catilina e Cesare.

Anna Bonaiuto, diplomata presso l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma, in teatro ha lavorato con Carlo Cecchi (tra gli altri Ritter Dene Voss, Hedda Gabler), Otomar Krejca (Tre sorelle, Terra sconosciuta), Mario Martone (Terremoto con madre e figlia, I sette a Tebe) e Toni Servillo (Le false confidenze, Sabato, domenica e lunedì); con quest’ultimo ha vinto il Premio Ubu come migliore attrice. Tra gli ultimi spettacoli interpretati figurano Maria Stuart di Schiller, regia di Andrea De Rosa, Il dio della carneficina di Yasmina Reza, regia di Roberto Andò, La Belle Joyeuse, regia di Gianfranco Fiore e, prodotto dal Piccolo Teatro, Inventato di sana pianta ovvero gli affari del barone Laborde, regia di Luca Ronconi. La sua “seconda” carriera si svolge al cinema, dove lavora con alcuni dei registi italiani più interessanti, tra cui Mario Martone (Morte di un matematico napoletano,L’amore molesto, Noi credevamo), Roberto Andò (Viva la libertà), Nanni Moretti (Il caimano), Daniele Luchetti (Mio fratello è figlio unico), Paolo Sorrentino (Il Divo), Andrea Molaioli (La ragazza del lago) e Carlo Verdone (Io, loro e Lara). Ha ricevuto numerosissimi premi, in particolare per l’interpretazione ne L’amore molesto, per la quale ha ottenuto, tra gli altri riconoscimenti, David di Donatello, Globo d’Oro, Grolla d’Oro, Premio Chicago U.S.A., Premio De Sica e Nastro d’Argento. In teatro ha avuto anche il Premio Salvo Randone e il Premio Duse.

Ad arricchire la proposta per il pubblico prima dello spettacolo alle ore 19.30 l’appuntamento è con l’AperiTAU. Sorsi e passeggiate di storia, visita guidata gratuita all’area archeologica a cura di Dipartimento di Archeologia Università di Bologna, Consorzio Romano di Suasa e Comune di Corinaldo, accompagnata da un brindisi realizzato con il prezioso contributo dellaAzienda Agricola Moroder, dell’Oleificio di Silvestri Rosina, dell’Azienda Agricola Malacari e di Terre Cortesi Moncaro.Posti limitati, prenotazione consigliata (071 2075880 – 349 1941092).

Cristina Capodaglio

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