danza

Tosca X di Artemis Danza. Macerata.


Il 26 e 27 novembre 2015 prosegue con Tosca X di Artemis Danza la stagione del Teatro Lauro Rossi di Macerata promossa dal Comune di Macerata e dall’AMAT e realizzata con il contributo di Regione Marche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Una delle opere più drammatiche e toccanti della storia del teatro musicale si fa danza, nell’interpretazione di quattordici straordinari danzatori accompagnati dagli allievi delle scuole di danza della città. La coreografa Monica Casadei da diverso tempo sperimenta la contaminazione fra il potere espressivo della danza e quella straordinaria quantità di energia, emozione e passione che caratterizza il mondo dell’opera. Da questa contaminazione è nata la trilogia verdiana (Traviata, Rigoletto e La doppia notte) e ha preso le mosse lo scorso anno il progetto Puccini G(.).

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Con Tosca X prosegue il 27 novembre 2015 alle h. 18.00 presso la Civica Enoteca Maceratese Gente di Teatro, ciclo di incontri con le compagnie protagoniste al Teatro Lauro Rossi per approfondire e conoscere il processo creativo e quanto si nasconde dietro la realizzazione di uno spettacolo.

Anche questo titolo prosegue il percorso di indagine che da diverse stagioni appassiona Monica Casadei: la relazione tra il gesto coreografico e la parola drammaturgica. Un nesso, quello tra fisicità e drammaturgia, particolarmente evidente nell’opera più drammatica di Giacomo Puccini che concentra le tensioni e le sfide tra opposti nel secondo atto, il più ricco di colpi di scena, capaci ancora di tenere lo spettatore in costante apprensione. Un atto anche musicalmente di grande interesse caratterizzato da incisi taglienti e armonie dissonanti. Sono proprio le accentazioni del secondo atto a interessare Monica Casadei. L’elaborazione della partitura originale con l’inserimento di tracce contemporanee e soprattutto con la reiterazione di parole significanti del libretto origina una vera e propria drammaturgia musicale. Su questo appassionante tappeto sonoro si impongono con forza i protagonisti. Coreografie energiche e fulminee, toniche e nervose corrispondono all’azione drammatica concitata e al ritmo musicale impetuoso. Una danza corale, gonfia di impulsi e passioni, istintiva e a tratti selvaggia, che fa un uso vorticoso dello spazio e appare visivamente piena. La contrapposizione è con assoli rarefatti e delicati, puri e sensibili, per corpi fragili e indifesi dai quali scaturisce una danza dell’anima. La legge dei contrasti è applicata anche alla scelta dei costumi, con la nudità pudica che ancor più si nota tra gli abbigliamenti aggressivi e imperiosi.

Artemis Danza, in occasione dello spettacolo, incontra gli allievi delle scuole di danza e di teatro della città attraverso incontri in loco. Durante questi workshop, curati dalla coreografa o dai suoi assistenti, vengono create delle coreografie per le “anime nere” che faranno parte integrante dello spettacolo. L’azione è volta a sensibilizzare il territorio sugli elementi di contemporaneità dell’opera lirica legati al gesto coreutico.

Cristina Capodaglio

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