il gallo di MEZZANOTTE

Arsenico e vecchi merletti. Joseph Kesselring.


Le Marche ospitano il 21 novembre 2015 al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) e il 22 novembre 2015 al Teatro Gentile di Fabriano (Ancona), la favola d’altri tempi, con un cast d’eccezione composto da Ivana Monti, Paola Quattrini, Sergio Muniz, Fabrizio Nardi, Nico Di Renzo e Aldo Ralli e con la regia di Giancarlo Marinelli. 

Si tratta del capolavoro assoluto Arsenico e vecchi merletti di Joseph Kesselring, una commedia e un giallo insieme, operetta morale e macchina comica dove si pensa con il sorriso e si sorride con il pensiero.

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 Con lo spettacolo a Fabriano torna anche l’iniziativa Pagine di scena, serie di incontri alla Biblioteca multimediale Romualdo Sassi su come nasce un’opera, quale potenziale teatrale si nasconde sotto un testo per scoprire le pagine, gli autori e i personaggi che hanno ispirato i registi e i coreografi protagonisti della stagione al Teatro Gentile. Il secondo appuntamento a cura di Maria Elisa Montironi dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” è il 20 novembre alle ore 18.00.

“È giusto aiutare qualcuno a congedarsi dalla vita quando vengono a mancare il sorriso, l’amore o anche solo la speranza della felicità? – afferma il regista Giancarlo Marinelli – è giusto proteggere un fratello assassino e un fratello pazzo ad ogni costo, coprire i loro misfatti in nome del sacro vincolo famigliare? È giusto rivelare ad un figlio adottato in fasce e ormai divenuto un uomo che quella non è la sua famiglia naturale? Non cercate la risposta in un libro di filosofia, in un trattato di sociologia e nemmeno tra le vette dipinte da Shakespeare o da Strindberg. Non cercate la risposta nella tragedia greca, né nella disgraziata famiglia del Commesso Viaggiatore. Troverete tutto, invece, in Il . Un capolavoro che è ad un tempo giallo e commedia; operetta morale e macchina comica, dove si pensa con il sorriso e si sorride con il pensiero. Pensate un po’; da bimbo, mia madre me la raccontava come una favola: “C’era una volta un grande casa con due vecchie signore, un cimitero, una cantina, un matto che suona la tromba e un mostro alto due metri…”. Mia madre finiva la storia e io le chiedevo: “Ma la morale? Qual è la morale?”. Lei non mi rispondeva. Venite a teatro. Sarò io a raccontarvi questa favola. Ma non la morale. Quella la racconterete voi a me”.

Cristina Capodaglio

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