Scatola a 5 lati

Lavoro minorile: Parlaci di Iqbal a Genova.


Parlaci di Iqbal in scena al Palazzo della Borsa di Genova dal 16 al 18 aprile 2015.

La storia è evocata dallo scrittore e sindacalista Ehsan Ullah Khan e scritta per la scena da Enrica Origo, di Iqbal Masih: il dodicenne pakistano ucciso nel 1995 dalla “mafia dei tappeti” per aver denunciato al mondo il lavoro schiavizzato di milioni di bambini. Ne nasce, scrive Camillo Arcuri: «Una convincente forma di espressione teatrale che Enrica Origo – attrice formatasi alla Scuola dello Stabile di Genova, regista e insegnante – propone con la sua Compagnia di ragazzi. Una performance densa di emozioni, ma anche e forse soprattutto un esperimento civile che per rispondere al bisogno diffuso di “fare”, andando oltre l’esecrazione. Nel nome del loro coetaneo, eroe ignoto, i ragazzi sono entrati così nel ruolo di “moltiplicatori di consapevolezza”: una piccola lezione utile anche per colmare tanti vuoti mediatici».

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Parlaci di Iqbal è un’azione poetica che parte da una storia vera. Un gruppo di ragazzi molto giovani racconta la storia di Iqbal come nelle antiche tradizioni popolari.  Il racconto è scandito in quindici quadri. Il pubblico non osserva da lontano, ma è disposto vicino all’azione, intorno ad essa.  Parlaci di Iqbal è un incontro tra persone che riflettono insieme e dal vivo sulla schiavitù e sulla libertà. Chi trasmette? Un gruppo unito di ragazzi che sono interpreti e narratori attivi. Come trasmette? Passando, con la sua azione, il testimone: chi assiste potrà diventare a sua volta narratore. L’azione non è improvvisata, ma è costruita secondo i principi della tradizione e della ricerca teatrale. I ragazzi sono molto giovani: la loro pratica nasce da un’esercitazione giocosa intorno alle tecniche performative che contraddistingue il nostro Laboratorio da molti anni. Al racconto attraverso l’azione segue l’incontro con Ehsan Khan. Egli attesta con la sua presenza e la sua testimonianza la verità della storia che raccontiamo e l’impegno del BLLF (Bonded Labour Liberation Front) nella lotta contro la schiavitù.

Cristina Capodaglio

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