Scatola a 5 lati

Qualcosa rimane. Monica Guerritore.


Dopo il successo raccolto al debutto a Urbino, dove è stato allestito  in febbraio, Monica Guerritore torna in scena, nella doppia veste di interprete e regista, con Qualcosa rimane dell’americano Donald Margulies, premio Pulitzer nel 2000 per la drammaturgia. Lo spettacolo che vede coprotagonista Alice Spisa (vincitrice dell’Ubu nel 2013 come miglior attrice under trenta) sarà al Teatro Marchetti di Camerino il 12 marzo 2015 e al Teatro la Nuova Fenice di Osimo il 13 marzo, nei cartelloni proposti dai due Comuni (e per Osimo insieme ad A.S.S.O.) in collaborazione con l’AMAT e il sostegno di MiBACT e Regione Marche.

QUALCOSA-RIMANE

Qualcosa rimane con la traduzione di Enrico Luttman è prodotto da Pierfrancesco Pisani – Parmaconcerti  in collaborazione con Comune di Urbino / AMAT.

Il tema è lo scontro generazionale tra Ruth Steiner – autrice di grande talento e fama che alterna la pubblicazione di romanzi di successo all’insegnamento – e la giovane scrittrice Lisa Morrison,  affamata di tutto. La donna ha un vissuto misterioso, che è allo stesso tempo dolore e nascita del suo diventare ‘scrittrice’ e che rivelerà alla sua allieva/amica solo a seguito dell’intimità che si verrà a creare tra loro: la complessa relazione, da giovanissima aspirante scrittrice, con Delmore Schwartz, poeta, filosofo, scrittore, mentore tra l’altro di Lou Reed. La giovanissima Lisa percepisce la potenza di quel mondo fatto di esperienze, ma la fretta le fa sembrare impossibile arrivare a tanta ricchezza creativa, vuole pubblicare anche a costo di tradire. «Sono i tempi e le dinamiche che viviamo» dice la Guerritore «Il tempo fa si che le esperienze sviluppino in noi radici profonde. Ciò che emerge è nutrito da quel tessuto che, essendo invisibile, non ha valore per chi vive la sua giovane età non prendendo in considerazione le fessure interiori. Ed ecco allora che la giovane Lisa è intelligente al punto da riconoscere il talento della sua ‘maestra’, determinata al punto di volerne imparare la tecnica, sensibile al punto da percepirne la pienezza, ma impaziente o avida al punto da non volere aspettare che la vita lavori su di lei creando radici nel suo cuore. Questi sono i temi che scruto con la mia mia regia, che come spesso mi accade travalicherà il testo scritto. Ho fortemente voluto al mio fianco Alice Spisa, giovanissima vincitrice del premio Ubu 2013, per interpretare il complesso ruolo di Lisa Morrison e confrontarsi con me nel ruolo di Ruth Steiner. In lei rivedo me ragazzina nei miei primi grandi ruoli e la grinta e il talento dei miei anni: sarà una dura lotta. Lunga. Che non si esaurisce in una sera in palcoscenico… Il teatro è anche questo. É faticoso ed emozionante.
Al cielo si sale con le mani. Non ci sono ali (o aiutini, scorciatoie). Ci sono le mani… le nostre operose mani.
Ci vediamo in palcoscenico.

Monica Guerritore

(Registrazione al National Poetry Festival, 1962)

Delmore Schwartz
Alla Solenne Musica

“Ora il musicista può cantare
lussuria ed emulazione dimorano tra noi
come re barbarici:
hanno conquistato, abitato i nostri cuori
divorato e rapito
con la selvaggia avidità e bruciante avarizia
la sostanza della pietà e compassione”
Delmore Schwartz, “Nei sogni cominciano le responsabilità” è pubblicato da Neri Pozza

Originally produced by the Manhattan Theatre Club with funds provided by the Harold and Mimi Steinberg Charitable Trust on April 30, 1997. Commissioned and first produced by South Coast Repertory”.

Cristina Capodaglio

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