il gallo di MEZZANOTTE

Lavazza, il tuo spot non è a modo mio!


Nello spot “A modo mio” una donna angelica china la testa in maniera pudica quando Brignano, l’uomo buono che ha meritato il Paradiso, appreso che lì tutto è di tutti, estende il concetto di possesso a lei chiedendo implicitamente a S.Pietro (Solenghi) se questo vale anche per la ragazza. La donna è raffigurata come un’angioletta decerebrata.

Ancora una volta abbiamo un tipico italiano di mezz’età che rivolge lo sguardo marpione a una donna con la metà dei suoi anni e completamente passiva. Poi c’è un anziano che, in una scena che conta otto uomini, le fa da altolocato protettore,senza il quale si presume che lei possa essere a loro disposizione, mentre, silente, aspetta di sapere se sarà consumata come un cioccolatino al bar.

lavazza 1

E’ questo il Paradiso? E’ questo che gli uomini sperano di trovare nell’aldilà, un luogo in cui le donne sono solo una delle possibili “dolcezze” e “piacevolezze” a loro disposizione, senza personalità propria e senza parola? E, visto lo sguardo pudico della giovane, magari vergini?

Il vostro spot causa più danni di quelle pubblicità volgari con la donnina seminuda che affianca un prodotto. E’ molto più subdola. Gli italiani sono abituati ai vostri spot e affezionati agli attori, l’atmosfera è rassicurante e serena. Lo spot è offensivo proprio per il suo essere apparentemente innocuo, soft, per l’idea latente che ne sta alla base, del “così pensano e sentono tutti”. Il messaggio rivolto alle acquirenti sembra essere “Ma sì, che c’è di male se siamo solo belle creature angeliche quanto basta per “indurre in tentazione” e se, docili e accondiscendenti, ci diamo a più uomini?

Si instaura un meccanismo subdolo che induce lo spettatore ad accettare situazioni come se queste fossero normali.

C’è poi nei confronti degli uomini il ricorso al collaudato trucco dell’associazione mentale tra il prodotto e la bella ragazza, che si spera diventi ottenibile al pari del caffè.

La vostra campagna sessista ha provocato decine di critiche sulla vostra pagina facebook, e noi vi chiediamo di ritirarla. 

Adesso basta! Basta replicare questi siparietti graziosi nella forma ma con un antiquato messaggio sessista. La società cambia! Accompagnatela nel cambiamento!

Cristina Capodaglio via change.org

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11 thoughts on “Lavazza, il tuo spot non è a modo mio!

  1. L’unica cosa che mi è piaciuta è senza dubbio il finale, lo userei come titolo di un blog, guarda!
    E non perché l’articolo non mi sia piaciuto, semplicemente per il fatto che mi sento una outsider già dall’adolescenza, per cui per me questi messaggi subliminali sono così, cazzate volanti!
    Quindi SIA! Spero sinceramente che la società cambi, anche se dentro di me penso che fino a quando il genere umano potrà sfruttare ed ottenere il maggior numero di introiti l’unica fine plausibile è un asteroide…

  2. Rieccomi! Trovo altrettanto irritanti le pubblicità che mostrano il corpo di una donna nuda o seminuda per pubblicizzare un prodotto che con quel corpo non ha niente a che fare. Questo è più frequente con le pubblicità su manifesto che con gli spot.
    Per esempio, di recente mi sono imbattuto in un manifesto che pubblicizzava una marca di caffé: mostrava una donna con un seno scoperto, e lei si copriva il capezzolo con la tazzina del caffé… sessismo vomitevole, che offende l’immagine della donna e l’intelligenza dell’uomo, supponendo che sia così idiota da voler comprare un caffé solo perché la pubblicità gli ha stimolato l’ormone. Buona serata! 🙂

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