Scatola a 5 lati

La Diva.


Per La Diva – in scena al Duse di Genova dal 19 al 23 novembre 2014 sono soprattutto due sono i temi narrativi intorno ai quali lo scrittore inglese William Somerset Maugham ha costruito la riflessione su finzione e realtà, identità e maschera, sentimenti e ipocrisia che contraddistingue il romanzo La Diva Julia, pubblicato nel 1937, dalla traduzione del quale, firmata da Franco Salvatorelli, Laura Sicignano ha tratto il testo teatrale affidato all’interpretazione e alle virtù attoriali di Elisabetta Pozzi: da una parte, c’è il mondo del palcoscenico con il corollario di un divismo che non si arrende di fronte a nulla; dall’altra, emerge con forza il tema, declinato al femminile, dell’incapacità di fare i conti con la propria età, con il tempo che passa.
Definita dalla stampa «la più grande attrice d’Inghilterra», la protagonista Julia Lambert è una teatrante e una donna che sa affascinare il proprio pubblico: quello composto dagli spettatori adoranti che accorrono nei teatri dove lei recita sul palcoscenico e quello degli uomini (ma non solo) che si lasciano soggiogare da lei nella vita privata. Julia, però, è anche una donna fragile come molti dei personaggi che interpreta sulla scena e proprio questa fragilità sottende il monologo con il quale, nel suo camerino invaso di fiori, accudita da una devota ed enigmatica cameriera, lei rievoca con ironica malinconia i primi cinquant’anni della sua vita di attrice che sta attraversando un momento difficile della sua vita privata.
Sotto l’apparente sicurezza dei toni, del gesto e dell’espressione della grande attrice, Julia rivela così anche le sue debolezze. Racconta di un matrimonio mediocre e dell’amore per un insipido ragazzo che ha vent’anni meno di lei, evoca i trabocchetti tesi da debuttanti ansiose di rubarle il successo e un’esistenza personale guidata da pochi principi, ma sempre determinata nelle scelte e nelle passioni. Ora entusiasta e ora depressa, ora cinica e ora ingenua, insieme egocentrica e generosa, adorabile e detestabile, Julia è comunque una donna e un’attrice capace di superare tutte le avversità perché resta sempre una “diva” che ha la forza di attraversare vittoriosa le gioie e le disavventure della vita; magari a costo di mascherare la propria personalità nelle relazioni con gli altri, facendo anche ricorso alle parole e ai comportamenti dei personaggi che ne hanno fatto un’attrice di successo.
Prodotto dal Teatro Cargo, La Diva è interpretato da Elisabetta Pozzi. Scenografia di Laura Benzi, costumi di Mariagrazia Bisio, musiche originali di Matteo Spanò e Giacomo Gianetta, luci di Tiziano Scali.
Cristina Capodaglio
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