Scatola a 5 lati

Il Muro del Canto.


Lo scorso 30 Maggio 2014 il Muro del Canto è andato in concerto sullo storico palco del Teatro Valle Occupato.

La band capitolina, che con due album all’attivo – L’ammazzasette (2012, Goodfellas), Ancora ridi (2013, Goodfellas) – ha già conquistato critica e pubblico, porta nell’antico teatro le storie contenute nei suoi dischi, quelle che narrano di un popolo stanco delle difficoltà che si ribella alle istituzioni, le stesse che da secoli tradiscono le aspettative di una vita dignitosa.

Il Muro del Canto è musica, canzoni, racconti, gesti. Il loro spettacolo porta tutti coloro che vi assistono in una dimensione narrativa in cui diventano protagonisti delle storie raccontate.

Ad aprire il concerto, il cantante, autore e polistrumentista Adriano Bono, che per l’occasione canta i sonetti romaneschi di Gioachino Belli, contenuti in 996 Vol. 1, un concept album in omaggio al poeta romano. A seguire, nel foyer del teatro, il dj set di POL G. Ancora ridi (Goodfellas 2013) è il titolo del secondo disco de Il Muro del Canto. Dopo il successo de L’Ammazzasette (Goodfellas, 2012), la band romana propone un album dalle sonorità più ruvide e marcatamente rock rispetto al precedente lavoro, senza tuttavia perdere né l’approccio cantautorale, né quello narrativo.

Il missaggio è stato affidato all’esperienza di Tommaso Colliva (Muse, Afterhours, Calibro 35), che lo realizza mescolando il dialetto romano con chitarre rubate alla migliore tradizione d’oltreoceano, atmosfere western in stile Morricone e una fisarmonica spiccatamente folk, creando un impasto sonoro che conferma il sound originale e già distintivo della band.

La scelta del dialetto romano odierno è strettamente legata alla volontà di eliminare artifici linguistici che alterino il pensiero, affidando le liriche e i racconti all’espressione comunicativa dialettale più diretta e sincera. La voce è quella calda e profonda di Daniele Coccia, che trascina l’ascoltatore nel suo mondo a tinte scure; alle percussioni, alla batteria e alla voce narrante c’è Alessandro Pieravanti che, caratteristica fondamentale consolidata nei live e nel precedente lavoro, alterna alle liriche racconti musicati, creando intensi momenti di storytelling. Ai cori e alla chitarra elettrica ruvida e graffiante c’è Giancarlo Barbati Bonanni, alla chitarra acustica troviamo le ritmiche incalzanti di Eric Caldironi, al basso la solidità di Ludovico Lamarra e alla fisarmonica le melodie senza tempo di Alessandro Marinelli.

Unico ospite all’interno del disco è l’inconfondibile violino di Andrea Ruggiero (Operaja Criminale). Il risultato è un album che, come da titolo, si pone in maniera ambivalente. Mostrando la negatività di chi si ostina a “ridere” con incoscienza della crisi globale e la positività di chi non perde il sorriso e non soccombe al peso dei tempi. Ancora ridi è stato registrato a Volterra, presso il White Rabbit Studio, nella primavera del 2013 e mixato al Che Studio di Milano.

Cristina Capodaglio

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