Il Galimbo Rosso

LI-NAPOLI-NA.


La napoletaneità è un culto tenuto alto da un potere occulto.
Visionando un film di sette anni orsono mi sono resa conto che la cultura partenopea viene decantata tale e quale ai tempi di Eduardo, ovvero Scarpetta.
I Napoletani hanno forse avuto, artisticamente parlando, un freno, una possibilità di svolta con Troisi. Ciò nonostante il destino è tiranno non concedendo loro una tregua necessaria per poter assorbire la possibilità di svolta, di modifica genetica che avrebbe sicuramente confluito in una metamorfosi.
Invece la civiltà vivente sotto il Vesuvio è ferma, è chiusa, campanelista.
I Napoletani hanno abitudini secolari, arcaiche, in un certo senso sono artefici e testimoni di un mondo che resiste al tempo e alle mode.
Sono un micro cosmo da conservare (?) paragonabile ormai ai Maori!
La loro lingua, la loro cucina, la loro mala-sorte sono esportate in tutto il mondo come fossero una nazione, un mondo da emulare (?).
Sono sempre in anticipo sui tempi . Avvertono prima degli altri la crisi e con il loro way of life, il welfare, il savoir farie riescono a catapultarsi fuori dai problemi.
In poche parole l’arte d’arrangiarsi come baluardo dell’ultima vera civiltà.
Resta a noi Italiani la difficoltà di convivere con i Napoletani.
Mescolarsi con loro e condividere le loro abitudini è per noi quasi impossibile.
Nella migliore delle ipotesi consideriamo questo popolo non come “speciale”, bensì un genere classificabile a “macchietta”, ovvero macchie di leopardo che vanno a comporre le varie culture di un popolo disgregato e campanelista quali tutti noi siamo! Quindi siamo un po’ tutti Napoletani!
L’arrivo di altre culture, la globalizzazione, la tecnologia daranno il giusto ausilio per modificare gli Italiani a tempo dovuto!
Sarà un bene o un male? Lo diranno i posteri.
Per ora le nostre differenze e difese elevate da tutti noi Italiani contro i cambiamenti, contribuiscono a tenere in vita le tradizioni che ci differenziano dal resto del mondo e per le quali siamo da tutti tanto acclamati, ricercati e osannati, insomma W L’Italia!
Lina Sastri sta girando i teatri italiani con il suo spettacolo da lei diretto e Interpretato LINAPOLINA.
Cristina Capodaglio
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2 thoughts on “LI-NAPOLI-NA.

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