Mostre

Dora Maar: nonostante Picasso.


Picasso ebbe molte Muse-donne o Donne-muse, che definirei deboli e quindi prede scelte dal pittore appositamente per essere maltrattate e rese succubi della sua personalità (?). Mi sembra inverosimile pensare che la maggior parte della amanti dell’artista spagnolo cadessero sotto l’ascia della sua smisurata ambizione, onnipotenza o qualsiasi forma di potere artistico, intellettuale economico o di maschio fallocentrico. Erano donne che appartenevano necessariamente alla categoria di autocommiserevole inferiorità, sia come essere umani che come artiste..

dora marrDora Maar è stata una di queste donne che alla metà degli anni trenta legherà la sua vita a quella di Picasso, rimanendone l’amante  per poco meno di un decennio. Lui era già famoso con storie, matrimoni alle spalle, relazioni mai terminate, noncurante dei figli lasciati rigorosamente alle madri. In quel periodo il pittore si stava dedicando alla poesia, essendo in crisi con la pittura, mentre la giovanissima (per lui) Dora Marr era una fotografa acclamata di moda e pubblicità, che si cimentava  in sperimentazioni innovative con un linguaggio surrealista. Amava fare scatti della vita di strada, in città e lavorava su nuove tecniche di montaggio e taglio.

Dora e Pablo avevano molti amici in comune tra i circoli intellettuali di Parigi: Man Ray, André Breton e Paul Eluard, perciò i loro destini s’incrociarono. La leggenda narra che al café Les Deux Magots, tana dei surrealisti, mentre Picasso era intento a conversare con un amico venne distratto da una strana donna che con un temperino cercava di centrare gli spazi tra le dita, lasciandolo correre sulla tavola di legno. A volte il coltello prende le dita e una goccia di sangue s’insinua tra le rose ricamate sui suoi guanti neri. Picasso la trovò irresistibile e sembra le abbia chiesto i guanti come ricordo del loro incontro.

Il loro fu un solalizio intellettuale, artistico e politico. Dora fotografò Picasso nel suo studio in rue d’ Astorg, 29. documenti importanti chelei sviluppava e non stampava. Picasso si lasciò coinvolgere dalle sperimentazioni fotografiche e suggerì a Dora di icimentarsi nella pittura. Durante la creazione di Guernica la donna fotografò Picasso all’opera creando un prezioso documentario fotografico. Dora verrà ristratta come volto della donna recante la lampada.

Nel 1943, Francoise Gilot, una splendida donna 40 anni più giovane di Picasso entrerà nella sua vita, dando un duro colpo a Dora che cadrà in depressione riprendendosi solo grazie alle cure dello psicoanalista Jacques Lacan e l’ausilio della religione. Fino al ’46 continuò a vedere Picasso, ma la storia era finita.

Dora Maar morirà a Parigi nel 1997, lasciando intatto ai posteri il fascino misterioso sulla sua vita e le sue opere. La sua figura è indivisibile da quella del pittore, tanto forte e totalizzante fu il legame, ma la personalità della donna che aderì al surrealismo, che frequentava gli intellettuali più brillanti di Francia, che godeva di stima e reputazione di ottima fotografa, rimane ingiustamente oscurata dall’esplosività del genio di Picasso e per questo motivo l’8 marzo 2014 è stata inaugurata a Palazzo Fortuny di Venezia la mostra Dora Maar: nonostante Picasso. da visitare sino al 14 luglio 2014.

Cristina Capodaglio

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