Teatro e dintorni

La cantatrice calva.


Al Piccolo Teatro Grassi di Milano va in scena sino al 26 gennaio 2014 un omaggio a Massimo Castri con il suo ultimo spettacolo: “La cantatrice calva” di Ionesco.

Un testo in cui le chiacchiere da salotto di due anonime coppie inglese mostrano uno sfascio morale sempre attuale. Quando va in scena per la prima volta, nel 1950, La cantatrice calva rivela un autore d’avanguardia, deciso a voltare pagina al teatro canonico, sfuggendo al realismo e ad ogni impianto psicologico: è Eugene Ionesco, che diventerà esponente di rilievo del teatro dell’assurdo.

la-cantatrice-calvaNe La cantatrice calva mette in scena due anonime coppie inglesi – gli Smith e i Martin – rappresentati come gli archetipi della borghesia. I quattro sono impegnati nelle classiche chiacchiere da salotto, ma hanno perso ogni capacità di comunicare: parlano di banalità, usano frasi convenzionali, non esprimono emozioni o passioni. Il risultato è una situazione paradossale, comico-grottesca in cui i protagonisti dialogano sul nulla dimostrando una superficialità unita ad una incapacità di pensare e di approfondire che drammaticamente non è affatto lontana dalla nostra realtà.

Da vedere per osservare, attraverso gli occhi del grande Massimo Castri, una divertente e amara parodia della famiglia moderna, assopita in una condizione di incomunicabilità e superficialità, magari davanti a quei talk show in cui regna la non-dialettica urlata.

Ionesco: “Scrivendo questa commedia ero sopraffatto da un vero malessere, da un senso di vertigine, di nausea. Ogni tanto ero costretto ad interrompermi e a domandarmi con insistenza quale spirito maligno mi costringesse a continuare a scrivere, andavo a distendermi sul canepé con il terrore di vederlo sprofondare nel nulla; ed io con lui.”

La prima della commedia nel 1950 fu tutt’altro che un successo dato il genere, del tutto particolare ed innovativo, che lasciò infatti perplessi gli spettatori.

Invece nella seconda inscenata nel 1955 la pièce riscosse un enorme successo.

Piccolo Teatro Grassi
dal 15 al 26 gennaio 2014
La cantatrice calva
di Eugène Ionesco, traduzione Gian Renzo Morteo
regia Massimo Castri, in collaborazione con Marco Plini
scene e costumi Claudia Calvaresi, progetto luci Roberto Innocenti
musiche Arturo Annecchino
assistente alla regia Thea Dellavalle
con Valentina Banci, Francesco Borchi, Elisa Cecilia Langone, Mauro Malinverno, Fabio Mascagni, Sara Zanobbio
Produzione Teatro Metastasio Stabile della Toscana.

Cristina Capodaglio

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