Scatola a 5 lati

Servo per due. Piergiorgio Favino.


Il primo appuntamento del nuovo anno proposto dalla stagione di prosa del Teatro dell’Aquila di Fermo promossa dal Comune e dall’AMAT vede protagonista il 7 gennaio 2014 Pierfrancesco Favino che torna a teatro con Servo per due (One Man, Two Guvnors) del celebre commediografo inglese Richard Bean, adattamento del classico del teatro Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni a cui partecipano gli attori del Gruppo Danny Rose (Bruno Armando, Gianluca Bazzoli, Haydée Borelli, Claudio Castrogiovanni, Pierluigi Cicchetti, Ugo Dighero, Stefano Pesce, Pietro Ragusa, Marina Remi, Diego Ribon, Chiara Tomarelli, Valentina Valsania).

servoRiadattato nella versione italiana da Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli – che firmano anche la regia – Marit Nissen e Simonetta Solder, lo spettacolo – a Fermo in esclusiva regionale – si presenta come una commedia comica, con attori che cadono dalle scale, che sbattono le porte, che fanno battute a doppio senso e interagiscono con il pubblico. Ciò che ha reso (in Inghilterra) e renderà (in Italia – dove debutta per la prima volta) la pièce un vero successo è la sua combinazione di commedia visiva e verbale, dove la musica diventa parte integrante dello spettacolo, eseguita dal vivo sul palcoscenico da una piccola orchestra composta da quattro elementi: Luca Pirozzi (chitarra, voce, banjo), Luca Giacomelli (chitarra), Raffaele Toninelli (contrabbasso, voce), Emanuele Pellegrini (batteria, percussioni, voce).

La storia rivisitata narra di Pippo, moderno Arlecchino, che negli anni Trenta a Rimini ha appena perso il lavoro e si ritrova depresso, senza soldi e senza la possibilità di poter mangiare. Essendo ossessionato dal cibo è disperato, comincia a cercare un nuovo mestiere e dopo vari tentativi accetta di lavorare contemporaneamente alle dipendenze di due diversi padroni, trovando così il modo di raddoppiare il suo salario e i suoi pasti.

Uno è Rocco, un piccolo malvivente del Nord, ora a Rimini per riscuotere una notevole somma, dopo aver concluso un affare con Bartolo, padre della sua fidanzata Clarice; l’altro è Lodovico, anch’egli noto malfattore. Essere al servizio di due padroni significa per Pippo avere anche un doppio carico di lavoro; dovrà ricordare quali ordini e da chi gli verranno impartiti. Dopo un po’ di tempo, frequentando le due case, Pippo scoprirà che in realtà “Rocco”, sotto mentite spoglie, non è altro che la sua sorella gemella: Rachele.

Il vero Rocco, infatti, è stato ucciso dal fidanzato di Rachele, Lodovico, ossia l’altro padrone di Pippi. Il simpatico protagonista, quindi, dovrà evitare che i suoi due padroni si incontrino, al fine di scongiurare che ognuno di loro capisca che sta lavorando anche per qualcun altro.

Lo spettacolo è prodotto da Gli Ipocriti e Compagnia di Repertorio con la partecipazione di Fondazione Teatro della Pergola. Le elaborazioni musicali sono a cura dell’orchestra Musica da Ripostiglio, le scene di Luigi Ferrigno, i costumi di Alessandro Lai, le luci di Cesare Accetta, le coreografie di Fabrizio Angelini.

Cristina Capodaglio

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