Il Galimbo Rosso

Lux. Teatro Circo da sogno.


Lux è un nuovo progetto di teatro-circo che nasce dall’incontro di quattro diverse personalità artistiche, con un background che spazia dall’arte circense, al teatro di strada fino al teatro di prosa. Equilibrismo, giocoleria, acrobatica aerea e recitazione scelgono come linguaggio espressivo il teatro delle ombre per una messa in scena originale su una delle figure femminili che ha rivoluzionato l’immagine della donna nel ‘900: Lulu.
lux-Lo spettacolo in scena al Teatro Persiani di Recanati il 6 e 7 dicembre 2013 si sviluppa principalmente per immagini e si ispira direttamente alla “Lulu” di Frank Wedekind, alla “Lulu” di Papst, alla “Lulu” di Berg e alla “Valentina” di Crepax. Uno spettacolo di teatro circo che coinvolge e trasporta gli spettatori in una dimensione onirica e ricca di suggestioni. Un mondo di forme e costumi, esseri umani capaci di volare che creano dimensioni galleggianti, sospese sulle teste di chi ne è testimone. Nulla ci garantisce che quanto esiste o accade nella realtà sia più vivo della realtà vissuta nel sogno.

“Lux” di Compagnia Scatola Rossa è prodotto da Teatro Stabile Delle Marche e Festival Mirabilia. Scrittura scenica, regia e luci di Valentina Rosati – con Juriy Longhi, Giulia Piermattei – elementi scenici e costumi di Marianna Peruzzo. Consulenza musicale Gabriele Portoghese – allestimento tecnico Mauro Marasà, Roberto Bivona. Direttore di produzione Marta Morico
comunicazione e ufficio stampa Beatrice Giongo.

Progetto vincitore del concorso CANTIERI DI STRADA 2013 – sezione “Di Piazza In Piazza” – premio “Giovanna Bolzan” indetto dalla FNAS Federazione Nazionale Artisti di Strada.
La motivazione del premio: Concorso Nazionale CANTIERI DI STRADA –  Sezione di Piazza in Piazza, Premio Giovanna Bolzan:
“Lux” della Compagnia Scatola Rossa è un progetto che ha convinto per l’originalità di proposta e per l’incontro dei linguaggi. Il personaggio di Lulu, con la sua complessità di rimandi ad archetipi della letteratura, viene qui trasportato in una dimensione onirica e raccontato come fosse una fiaba nel tentativo di avvicinare e coinvolgere il pubblico ad una trama così complessa, attraverso la suggestione di strumenti universali quali lo spettacolo circense e il teatro di strada tradotti e reinterpretati con la grazia del teatro delle ombre.

Cristina Capodaglio

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