Scatola a 5 lati

Samuel Beckett. Da Krapp a Senza parole.


Tornano sul palcoscenico del Teatro Gobetti di Torino, Glauco Mauri e Roberto Sturno per un’immersione totale nelle atmosfere beckettiane attraverso una preziosa antologia che unisce alcuni testi tra i più significativi del grande drammaturgo.

Beckett Glauco MauriDa Krapp a Senza parole è uno spettacolo dove i due interpreti danno vita al prologo sbucando da due bidoni per introdurre gli spettatori in un universo indistinguibile. Sullo sfondo il viso di Beckett, alcune frasi tratte dalle sue interviste e alcuni dei più celebri aforismi così da tracciarne un breve ritratto e definire i contorni della sua poetica, per convergere poi su una sintesi importante, ripetuta coralmente: «Non c’è nulla di più comico dell’infelicità».

Da qui prende il via il percorso attraverso quattro grandi opere: Respiro, «un cumulo di macerie pochi secondi: è la vita. La vita che passa tra il primo vagito e l’ultimo respiro. Ma in quale mondo!»; Improvviso dell’Ohio, un uomo (il Lettore) che legge un libro ad un altro uomo (l’Ascoltatore) per aiutarlo a sopportare il dolore di un’assenza. Ciò che il Lettore legge si riferisce alla vicenda dolorosa di chi ascolta. Non sono due persone ma è lo stesso uomo che, in un fantastico sdoppiamento, sembra con l’ascoltarsi cercare una speranza di sollievo al dolore; Atto senza parole: un individuo beffato dalla vita trova la sua dignità nella solitudine; infine L’ultimo nastro di Krapp. Il vecchio Krapp ascolta una bobina registrata anni addietro facendo affiorare volti sbiaditi, ricordi e sentimenti dimenticati. Glauco Mauri fu il primo in Italia, con la Compagnia dei Quattro, a mettere in scena Beckett e oggi dialoga con la sua voce di trentenne registrata nel silenzio notturno di un teatro cinquantuno anni fa.

Testi di di Samuel Beckett. (ll Prologo, Respiro, Improvviso dell’Ohio, Atto senza parole,L’ultimo nastro di Krapp).
Traduzioni Carlo Fruttero e Franco Lucentini. Con Glauco Mauri, Roberto Sturno. Regia Glauco Mauri, impianto scenico Francesco De Summa, musiche Germano Mazzocchetti. Compagnia Mauri Sturno.

Teatro Gobetti di Torino dal 19 novembre al 1 dicembre 2013.

Cristina Capodaglio

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