il gallo di MEZZANOTTE

Ferite a morte. Verso le Donne.


Sarà in scena il 27 novembre 2013 al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio e il  28 novembre a Pesaro al Teatro RossiniFerite a morte spettacolo scritto e diretto da Serena Dandini e interpretato da Lella Costa, Orsetta de’ Rossi, Giorgia Cardaci Rita Pelusio.

ferite-a-morteL’iniziativa, voluta dall’Assessorato ai Diritti e alle Pari Opportunità della Regione Marche e dall’AMAT in collaborazione con i due Comuni che la ospitano, si svolge in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” che ricorre il 25 novembre e per tale occasione una versione internazionale dello spettacolo intitolata Wounded to Death è andato in scena con sul palco la stessa Dandini presso la sede delle Nazioni Unite a New York.

Ferite a morte è un progetto, oltre che uno spettacolo, e ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e soprattutto i giovani sul tema: “L’emergenza della violenza contro le donne – ha scritto nella presentazione l’assessore Giorgi – chiede risposte forti da parte delle Istituzioni”. Oltre all’avvenuto rifinanziamento dei centri antiviolenza, istituiti in ognuna delle province marchigiane con la Legge Regionale 32 del 2008, l’assessore Giorgi ritiene indispensabile, “un’operazione culturale di presa di coscienza. Il teatro, per sua natura, è lo strumento più idoneo, perché libero e scevro da sovrastrutture, e quindi adeguato per riflettere sull’origine, la natura, la devastazione della violenza”.

Nella stesura del testo Serena Dandini, scritto con la collaborazione di Maura Misiti ricercatrice del CNR, ha attinto alla cronaca e alle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”; come in una Spoon River del femminicidio ognuna racconta la sua storia e riprende vita. La scena teatrale è sobria: un grande schermo rimanda filmati e immagini evocative, la musica accompagna le attrici assieme agli oggetti che hanno caratterizzato quelle tragiche storie. Quattro donne si alternano nel dare voce a queste storie, in uno spettacolo drammatico ma giocato, a contrasto, su un linguaggio leggero e coi toni ironici e grotteschi propri della scrittura di Serena Dandini. Lo spettacolo è una co-produzione Mismaonda e La Contemporanea, con il patrocinio del Ministero degli Esteri e partner l’ENI.

Cristina Capodaglio

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