Parterre e asfalto

Violenza sulle donne. Parole incatenate.


Proseguono al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno gli appuntamenti della stagione di prosa promossa dal Comune di Ascoli Piceno e dall’AMAT. Il 23 e 24 novembre va in scena è per il thriller Parole incatenate di Jordi Galceran, uno spettacolo in cui Francesco Montanari e Claudia Pandolfi, diretti da Luciano Melchionna, avviano un duello complesso senza esclusioni di colpi. Verità e finzione. Desideri e bugie. Il pluripremiato thriller Parole incatenate di Jordi Galceran diventa, con la regia di Luciano Melchionna, uno spettacolo intenso, dalle atmosfere inquiete e dal ritmo serrato.

incaUn cinema abbandonato, fatiscente, isolato dal mondo all’apparenza.  Uscite di sicurezza sbarrate da tavole di legno inchiodate. Nella penombra distinguiamo, in silhouette, una giovane donna, Laura, seduta al centro della platea di quell’ex sala cinematografica, tra poltrone divelte e polverose. Davanti a lei, gigantesco, campeggia il primissimo piano del volto di un uomo, proiettato sul vecchio schermo strappato e sporco di muffa. L’uomo parla davanti a sé, guardando in camera. Ancora sudato e affannato per l’omicidio che dice di aver appena commesso. Confessa di essere un serial killer e di aver già ucciso diciassette persone: una al mese, tutte scelte a caso. La giovane donna, legata e imbavagliata, assiste inerte all’inquietante proiezione finché non si riaccendono le luci e quello stesso uomo, serafico e sorridente, appare accanto a lei. L’uomo ha sequestrato la ragazza e la costringe ad un inquietante gioco di società, un gioco di parole e sillabe da ‘incatenare’ tra loro. Con la sua perfetta strutturazione, i suoi tocchi di crudeltà e perversione, e il suo convulso susseguirsi di colpi di scena.

Parole incatenate non è solo un thriller mozzafiato ma una storia profonda e complessa, un duello senza esclusioni di colpi, in cui verità e finzione, desideri e bugie parlano della parte oscura e torbida che è in ciascuno di noi.

Jordi Galceran, nato a Barcellona nel 1964, è attualmente uno degli autori europei più rappresentati al mondo. E’ drammaturgo, sceneggiatore per il cinema e la tv, oltre che autore di racconti e adattatore in catalano e castigliano di numerose opere straniere. Deve la sua fama internazionale all’opera Il metodo Grönholm. Ha studiato Filologia catalana all’Università di Barcellona e ha iniziato a scrivere per il teatro nel 1988. Nel 1995 ha vinto numerosi premi con Parole incatenate. Altre sue opere importanti sono Dakota Carnaval.

Cristina Capodaglio

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