Parterre e asfalto

Bunraku Theater a Roma. Teatro Argentina.


Il bunraku – noto anche con il nome di Ningyo joruri – insieme al kabuki e al noh è una delle maggiori espressioni artistiche del Giappone nell’ambito delle arti performative. Riconosciuto come bene
intangibile del Paese e designato anche dall’Unesco come Patrimonio Immateriale dell’umanità, il bunraku vanta una storia pluricentenaria di oltre quattro secoli che approda sul palcoscenico
del Teatro Argentina di Roma  nella rilettura contemporanea di un grande artista e fotografo noto a livello internazionale, Sugimoto Hiroshi.

SUGIMOTO1Insieme con la compagnia, composta da 30 elementi eredi e custodi delle arti performative tradizionali, il regista porta in scena Sonezaki shinju (Doppio suicidio d’amore a Sonezaki) nella versione integrale originale scritta da Chikamatsu Monzaemon (1653-1725).
Un classico del teatro bunraku a cui Sugimoto conferisce un tocco d’avanguardia per restituirci un’opera originale e creativa in cui convivono con grande armonia tradizione e innovazione.

La pièce costituisce la prima assoluta di uno spettacolo bunraku in Italia.
L’opera – pioniera e rappresentativa del genere sewamono che si ispira a fatti di cronaca realmente accaduti – ci riporta al 7 aprile del 16° anno dell’era Genroku (1703), quando Tokubei, un commesso di un negozio di salsa di soia, e la sua amante Ohatsu, una cortigiana di Dojima Shinchi, compirono insieme un suicidio d’amore nella foresta di Tenjin a Sonezaki (Umeda).

Un mese dopo l’accaduto, il 7 maggio 1703, il drammaturgo Chikamatsu Monzaemon (1653-1725), trasformò il fatto di cronaca in un’opera per il teatro di burattini dal titolo Sonezaki shinju tsuketari Kannon meguri (Doppio suicidio d’amore a Sonezaki con pellegrinaggio da Kannon), messa in scena al teatro Takemotoza di Osaka.

L’opera ottenne un successo tale che il teatro Takemotoza fece fronte a tutti i debiti fino allora contratti.

Il 4 e 5 ottobre 2013 Teatro Argentina di Roma, Doppio suicidio d’amore a Sonezaki titolo originale Sonezaki shinju tsuketari Kannon meguri di Chikamatsu Monzaemon.
Produzione e direzione artistica Sugimoto Hiroshi, con Takemoto Tsukomadayu, Tsurusawa Seiji e Kiritake Kanjuro.

Composizione/direzione musiche Tsurusawa Seiji, coreografia Yamamura Waka, video Sugimoto Hiroshi E Tabaimo.

Cristina Capodaglio

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