Scatola a 5 lati

ROMEO AND JULIET.


L’ormai consueto appuntamento con Danza all’Opera, un progetto di Civitanova Danza & Macerata Opera Festival, vede protagonista il 25 luglio 2013 all’Arena Sferisterio di Macerata la compagnia Aterballetto, formazione fra le più interessanti della danza italiana, con Romeo and Juliet di Mauro Bigonzetti, nato a Roma e unico coreografo italiano ad aver creato una coreografia per il New York City Ballet.

Da un’idea di Mauro Bigonzetti e Fabrizio Plessi, coreografia Mauro Bigonzetti, danzatori Noemi Arcangeli, Saul Daniele Ardillo, Angel Blanco, Hektor Budlla, Alessandro Calvani, Alvaro Dule, Charlotte Faillard, Martina Forioso, Johanna Hwang, Philippe Kratz, Marietta Kro, Valerio Longo, Ivana Mastroviti, Giulio Pighini, Roberto Tedesco, Lucia Vergnano, Serena Vinzio, Chiara Viscido, scene e costumi Fabrizio Plessi, montaggio musicale da Sergei Prokofiev, luci Carlo Cerri, consulenza musicale Bruno Moretti, technical gear by Dainese, in coproduzione con Reggio Emilia Danza, Festspiele Ludwigshafen, Marella Gruppo Max Mara, con il supporto diKuopio Dance Festival (Finlandia), Lucent Danstheater – Holland Dance Events (Olanda), editore per l’Italia Casa Ricordi (Milano), broadcasted by 3sat.

Romeo-and-Juliet.Non esiste storia che, come questa di Romeo e Giulietta, non sia stata tanto narrata e diffusa da valicare i confini geografici, culturali o di classe. Nell’antica Grecia il mito, come un vento, come un fiume, attraversava territori e culture, mutando sì da racconto a racconto, ma sempre portando con sé il suo senso profondo. Così oggi, il mito di Romeo e Giulietta attraversa tutte le possibili categorie sociali dell’uomo occidentale, ed è probabilmente la storia più diffusa della nostra cultura. Al di là dei suoi personaggi e della sua ambientazione, sono i sentimenti che lo pervadono a determinarne la struttura portante, insinuandosi sino a colpire a fondo le nostre sensibilità occidentali.

Passione, Scontro, Destino, Amore, Morte.

Ecco i cinque elementi di questo mito.

Aterballetto è una compagnia di produzione e distribuzione di spettacoli di danza in Italia e prima realtà stabile di balletto al di fuori delle Fondazioni liriche. Nata nel 1979, preceduta dall’esperienza della Compagnia di Balletto dei Teatri dell’Emilia Romagna diretta da Vittorio Biagi, è formata da danzatori solisti in grado di affrontare tutti gli stili. Aterballetto gode di ampi riconoscimenti anche in campo internazionale. Dopo Amedeo Amodio, che l’ha diretta per quasi 18 anni, dal 1997 al 2007 la direzione artistica è stata affidata a Mauro Bigonzetti, affermato coreografo internazionale che ha saputo rinnovare l’identità artistica della Compagnia dandole un profilo internazionale. Proprio per assicurare il maggiore impegno creativo al suo talento coreografico, dal febbraio del 2008 al settembre 2012, Bigonzetti assume il ruolo di Coreografo principale della Compagnia e la Direzione artistica, viene affidata a Cristina Bozzolini, già prima ballerina stabile del Maggio Musicale fiorentino.

Aterballetto ha oggi assunto il profilo di compagnia di balletto contemporaneo che ha come elemento fondante della propria identità artistica l’impegno a sostenere e sviluppare l’arte della coreografia e il linguaggio assoluto della danza, intesa come dinamica e forma nello spazio, incarnazione di risonanze espressive e estetiche, dialettica con la musica. Nel corso della sua storia più recente, grazie al prezioso contributo creativo del coreografo Mauro Bigonzetti e degli autori italiani e internazionali che hanno collaborato con la compagnia – da Jiri Kylian a William Forsythe, da Ohad Naharin a Iztik Galili, ed, inoltre, Fabrizio Monteverde, Jacopo Godani, Eugenio Scigliano – questa vocazione si è maggiormente consolidata e le scelte artistiche sono state ulteriormente motivate dall’esigenza e curiosità di esplorare le diverse espressioni del linguaggio coreografico contemporaneo.

Un’esperienza davvero unica e originale, sia per il coreografo, che per gli interpreti, che arriva direttamente al pubblico. Tutto questo è stato ed è possibile grazie alla lungimiranza del Comune di Reggio Emilia, della Regione Emilia Romagna e dell’A.T.E.R.

Cristina Capodaglio

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...