Parterre e asfalto

Moni Ovadia ospite del TAU nelle Marche.


Prosegue all’Area Archeologica La Cuma di Monte Rinaldo, Fermo, il viaggio nell’Odissea di Omero. Sarà Moni Ovadia a regalare al pubblico il 18 luglio 2013 la successiva tappa di Odissea un racconto mediterraneo, quattro mete del cartellone del TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale di teatro classico promossa da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche, AMAT, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche e i Comuni di Ascoli Piceno, Falerone, Fano, Macerata, Monte Rinaldo e Urbisaglia.

OMoni Ovadiadissea. Un racconto mediterraneo è un progetto di Sergio Maifredi prodotto dai Teatri Possibili della Liguria. L’intento è quello di restituire alla narrazione orale, al cantore vivo e in carne ed ossa di fronte a noi, le pagine dell’Odissea che dagli anni della scuola abbiamo letto in silenzio. Questo è quanto Sergio Maifredi vuole accada nei favolosi siti archeologici che accoglieranno gli ospiti chiamati a essere interpreti dell’opera di Omero. Alla luce di questa premessa il pubblico è invitato a partecipare alla lettura di diversi canti che dopo Monte Rinaldo, dove Moni Ovadia interpreterà le parole de Odisseo e La gara dell’arco, termina il 24 luglio all’Anfiteatro Romano di Urbisaglia con Paolo Rossi (Circe).

“L’Odissea è la prima fiction a episodi – scrive Maifredi nelle note al progetto – questa è una delle sue forze. I racconti vivono assoluti. Il “montaggio” avviene nella testa dello spettatore che può conoscere o ignorare gli episodi precedenti. Odissea. Un racconto mediterraneo è una rotta, la rotta di Odisseo, ed è la rotta che unisce le sponde del mediterraneo da est a ovest da nord a sud. L’Odissea è un arco che scavalca le epoche. È la classicità e al tempo stesso la modernità, inventa il flash back tremila anni prima del cinema americano, cala Odisseo all’Inferno duemila anni prima di Dante. Calipso oggi scolpisce in un sms il suo ultimo pensiero per Odisseo e Odisseo twitta la strage dei Proci anziché affidarla a Femio il cantore, padre di tutti gli uffici stampa del mondo. Ma la forza dell’Odissea resta immutata.”

Cristina Capodaglio

 

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