Parterre e asfalto

Aretusa. Canto delle Acque nelle Metamorfosi. Tau ad Urbisaglia.


Il percorso del TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale di teatro classico promossa da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche, AMAT, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche e i Comuni di Ascoli Piceno, Falerone, Fano, Macerata, Monte Rinaldo e Urbisaglia, tocca il 14 luglio 2013 l’Anfiteatro Romano di Urbisaglia con lo spettacolo Aretusa. Canto delle Acque nelle Metamorfosi, prodotto da Compagnia Simona Bucci in collaborazione con Università di Camerino (Scuola di Scienze Ambientali) e Università di Macerata (Dipartimento di Scienze della Formazione dei Beni Culturali e del Turismo).

aretusaIn Aretusa. Canto delle Acque nelle Metamorfosi, uno spettacolo di teatro e danza, la natura costituisce il tema principale del dramma, mentre la mitologia fornisce il pretesto narrativo e la materia per la rappresentazione teatrale. Con il racconto del mito e della metamorfosi di Aretusa si intrecciano le vicende di altre divinità dell’Olimpo, di semidei e di eroi locali, ambientate in Grecia e in Sicilia. I dialoghi poetici e le coreografie nelle armonie musicali offrono al pubblico l’eterno messaggio: “l’idrosfera canta, canta nelle metamorfosi; mentre il mare è lì, da sempre, ad invadere il mondo, ad imporre la vita”.

L’umido calore che si sprigiona dall’intimo abbraccio di un atomo di ossigeno e due di idrogeno scatena la vita e, con essa, il racconto mitico che, dagli albori dei tempi, gli umani narrano per spiegare l’origine delle cose. Ed è singolare la storia di Aretusa; la Ninfa d’acqua limpida che dal Peloponneso attraversa le profondità della terra e riaffiora senza smarrirsi, intatta e cristallina, a rifornire di vitale linfa ellenica gli abitanti della più grande città greca d’Occidente: Siracusa.

Lo spettacolo, di Fabio Pallotta ed Enzo Catani, regia e coreografie di Roberto Lori, andrà in scena, sempre nell’ambito del TAU, anche il 19 luglio 2013 al Teatro Romano di Falerone.

La rassegna del TAU giunge alla quindicesima edizione e presenta, fino all’11 agosto 2013, tredici appuntamenti di teatro e danza che spaziano dai testi dell’antichità greco-latina che si prestano anche a letture drammaturgiche più attuali fino ad opere che, pur appartenendo a tradizioni letterarie più recenti e moderne, sono accomunabili per argomenti e stile, ai canoni della classicità. Centrali nella progettazione della rassegna sono i luoghi di interesse archeologico: anfiteatri, siti e spazi di straordinaria suggestione utilizzati per la spettacolarizzazione sono in questo modo restituiti ad un ampio uso dall’impegno congiunto di Comuni, Regione, AMAT e Soprintendenza ai Beni Archeologici, in una coniugazione funzionale e gradevole di beni e attività culturali. Accanto ai luoghi che da una o più edizioni ospitano gli spettacoli – Urbisaglia Anfiteatro e Parco Archeologico di Urbs Salvia, Falerone Teatro Romano, Monte Rinaldo Area Archeologica La Cuma, Ascoli Piceno Teatro Romano – si sono aggiunti per questa edizione la ex Chiesa San Francesco di Fano e il Teatro Romano Helvia Recina di Macerata.

Cristina Capodaglio

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