Parole di Marca

Odissea. Un racconto Mediterraneo. Amanda Sandrelli.


Prende il via dal Teatro Romano di Falerone il 12 luglio 2013 con Amanda Sandrelli il viaggio nell’Odissea di Omero affidato a straordinari interpreti (Ascanio Celestini, Moni Ovadia e Paolo Rossi), proposto con Odissea un racconto mediterraneo in quattro tappe nel cartellone del TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale di teatro classico promossa da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche, AMAT, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche e i Comuni di Ascoli Piceno, Falerone, Fano, Macerata, Monte Rinaldo e Urbisaglia.

amanda sandrelli odisseaOdissea. Un racconto mediterraneo è un progetto di Sergio Maifredi prodotto dai Teatri Possibili della Liguria. L’intento è quello di restituire alla narrazione orale, al cantore vivo e in carne ed ossa di fronte a noi, le pagine dell’Odissea che dagli anni della scuola abbiamo letto in silenzio. Questo è quanto Sergio Maifredi vuole accada nei favolosi siti archeologici che accoglieranno gli ospiti chiamati a essere interpreti dell’opera di Omero. Alla luce di questa premessa il pubblico è invitato a partecipare alla lettura di diversi canti che dopo Falerone dove Amanda Sandrelli interpreterà le parole di Calipso, prosegue il 17 luglio al Teatro Romano di Ascoli Piceno con Ascanio Celestini (La strage dei proci), il 18 luglio all’Area Archeologica la Cuma di Monte Rinaldo con Moni Ovadia (Odisseo e La gara dell’arco) per concludersi il 24 luglio all’Anfiteatro Romano di Urbisaglia con Paolo Rossi (Circe).

L’Odissea è la prima fiction a episodi – scrive Maifredi nelle note al progetto – questa è una delle sue forze. I racconti vivono assoluti. Il “montaggio” avviene nella testa dello spettatore che può conoscere o ignorare gli episodi precedenti.Odissea. Un racconto mediterraneo è una rotta, la rotta di Odisseo, ed è la rotta che unisce le sponde del mediterraneo da Est a Ovest da Nord a Sud. L’Odissea è un arco che scavalca le epoche. È la classicità e al tempo stesso la modernità, inventa il flash back tremila anni prima del cinema americano, cala Odisseo all’Inferno duemila anni prima di Dante. Calipso oggi scolpisce in un sms il suo ultimo pensiero per Odisseo e Odisseo twitta la strage dei Proci anziché affidarla a Femio il cantore, padre di tutti gli uffici stampa del mondo. Ma la forza dell’Odissea resta immutata.”

 La rassegna del TAU giunge alla quindicesima edizione e presenta, fino all’11 agosto 2013 tredici appuntamenti di teatro e danza che spaziano dai testi dell’antichità greco-latina che si prestano anche a letture drammaturgiche più attuali fino ad opere che, pur appartenendo a tradizioni letterarie più recenti e moderne, sono accomunabili per argomenti e stile, ai canoni della classicità. Centrali nella progettazione della rassegna sono i luoghi di interesse archeologico: anfiteatri, siti e spazi di straordinaria suggestione utilizzati per la spettacolarizzazione sono in questo modo restituiti ad un ampio uso dall’impegno congiunto di Comuni, Regione, AMAT e Soprintendenza ai Beni Archeologici, in una coniugazione funzionale e gradevole di beni e attività culturali. Accanto ai luoghi che da una o più edizioni ospitano gli spettacoli – Urbisaglia Anfiteatro e Parco Archeologico di Urbs Salvia, Falerone Teatro Romano, Monte Rinaldo Area Archeologica La Cuma, Ascoli Piceno Teatro Romano – si sono aggiunti per questa edizione la ex Chiesa San Francesco di Fano e il Teatro Romano Helvia Recina di Macerata.

Cristina Capodaglio

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