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Marilyn Forever.


Giuliana Mariniello, famosa fotografa contemporanea, non ha resistito all’irrefrenabile impulso di pubblicare l’ennesimo libro sul mito americano triturato e divorato da sé stesso, alias la BOMBA-SEXY Marilyn Monroe. Un libro fotografico intitolato Marilyn Forever.

marilynforeverL’autrice: “Penso che sia diverso da tutti i libri finora comparsi perché non è una biografia, un romanzo, un libro fotografico o un saggio critico di cinema. Si è trattato di un lavoro a più livelli. Inizialmente sono stata colpita dalla permanenza dell’immagine di Marilyn in diversi contesti e ho cominciato a documentarla fotograficamente in varie città: Roma, Napoli, Palermo, Trieste, Parigi, Arles, New York. Si tratta di un fenomeno globale senza particolari connotazioni nazionali in cui il mito dell’attrice è legato a una fruizione più popolare attraverso l’uso delle sue immagini in una vasta oggettistica: T-shirt, poster, statuine, asciugamani, borse, ombrelli, orologi e così via. Il libro vuole inoltre offrire, accanto alle immagini, una riflessione sul ‘fenomeno Marilyn’ attraverso i contributi critici di uno studioso di cinema e arte contemporanea come Bruno Di Marino e di uno specialista  di studi junghiani come John-Raphael Staude. Lo scrittore Silvio Raffo poi ha composto appositamente per il libro una bella poesia dedicata all’attrice. Io stessa ho voluto analizzare in un testo introduttivo il contributo alla diffusione del mito attraverso la letteratura, l’arte e la fotografia”.

Troverà mai pace l’attrice? Dopo oltre cinquant’anni dalla sua scomparsa non si è stati capaci di lasciar andare una donna bella-quanto-fragile che osava dire: “Un sex symbol diventa un oggetto. Io odio essere un oggetto”.

Cristina Capodaglio

 

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4 thoughts on “Marilyn Forever.

  1. Che dire? La contraddizione è la cifra di Marilyn. Odiava certamente essere un oggetto, ma adorava essere al centro di ogni attenzione e di ogni ammirazione. Non era fatta per l’anonimato, ma certamente temeva un’eccessiva invasione della sua vita privata. Una creatura molto infelice costituzionalmente, a mio modestissimo avviso, perché perennemente inquieta e insoddisfatta.

    • Sono d’accordo. Personalmente adoro Marilyn in tutti i sensi, in tutte le sue contraddizioni. Si tratta ahimé! di uno dei tanti idoli americani creati, perché fragili e morti prematuramente… con grande tristezza… lei puntava alla Casa Bianca, irraggiungibile! e non credo avesse la fermezza psicologica per arrivare oltre l’età matura (infatti è morta giovane!) e troppo dedita alle droghe in circolazione!

  2. Guarda, sono totalmente d’accordo con te! Creatura adorabile anche per la sua fragilità, e per le sue velleità infantili e ingenue. Credo anch’io che, ipotesi più o meno fantasiose a parte, sia morta per gli intrugli di alcool e droghe di cui si imbottiva, credendo di meglio reggere alle frustrazioni e alle delusioni che si accumulavano. Molti erano convinti che, dati gli intrugli micidiali che mandava giù in abbondanza, fosse vissuta molto dimostrando una tempra fisica molto robusta. Povera Marilyn!
    Hai visto per caso la mia recensione del film Marilyn? Ho recensito anche Gli spostati, che considero quasi il suo testamento, un film molto “suo”. Bello e interessante il tuo blog.

    • Grazie…il mio blog è impegnativo e pregno di tutto ciò che m’interessa… ho letto la tua recensione. Molto interessante e rivedrei di nuovo il film…anche il tuo blog è necessario… un saluto…

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