Mostre

Mike Kelley. Eternity is a Long Time.


Michael “Mike” Kelley (1954 – 2012) è stato un artista americano.

La sua creatività gli ha permesso di utilizzare oggetti trovati, creare banner tessili, disegni, assemblaggi, collage e performance e istallazioni video.

Ha collaborato con artisti come Paul McCarthy, Tony Oursler e John Miller.

Mike KellyDi lui è stato detto: “uno dei più influenti artisti americani del passato quarto di secolo e di un commentatore pungente sulla class americana, la cultura popolare e la ribellione giovanile”.

Proveniva dalla piccola borghesia di Detroit e desiderava diventare uno scrittore, ma ben presto si rese conto che non era la sua strada. La sua arte mescola provocazione e squarci di verità, tenerezza e violenza, calma e disperazione. Dopo la sua tragica morte, avvenuta il 31 gennaio del 2012 e dopo , Kelley è stato protagonista di una retrospettiva in varie tappe, partendo dal Stedlijk Museum di Amsterdam, al Centre Pompidou di Parigi, il PS1 – MoMA – di New York e il MOCA a Los Angeles, organizzata sulla sua  produzione  compresa fra il 2000 e il 2006.

“Eternity is a Long Time” è il titolo della mostra dell’ Hangar Bicocca di Milano resterà sino all’8 settembre 2013 . Gli ampi spazi industriali permettono l’esposizione di una serie di opere raramente esposte al pubblico, provenienti da importanti istituzioni e collezioni internazionali ( Museo Reina Sofia di Madrid, il Museo Thyssen-Bornemisza Art Contemporary di Vienna e la Collezione Pinault di Parigi e Venezia).

L’unicità della mostra nasce grazie al coinvolgimento di Emi Fontana, curatrice italiana che vive a Los Angeles e che ha lavorato in stretto contatto con Mike Kelley  negli ultimi quindici anni.

Il percorso si apre con Extracurricular Activity Projective Reconstruction #1 (Domestic Scene) e Runway for Interactive DJ Event, installazioni (che rappresentano un punto di svolta fondamentale nella ricerca dell’artista, e testimoniano l’avvio verso il suo periodo più prolifico.

Eternity is a long time” è la frase pronunciata da uno dei due attori del video Extracurricular Activity Projection Reconstruction #1 (Domestic Scene) al suo partner prima che entrambi si tolgano la vita.

Uno dei lavori centrali del progetto espositivo è l’installazione John Glenn Memorial Detroit River Reclamation Project (Including The Local Culture Pictorial Guide, 1968-1972, Wayne/Westland Eagle), (2001), ispirata a un monumento dell’astronauta John Glenn a cui il liceo frequentato da Mike Kelley era dedicato.

“I frammenti di vetro e ceramica colorati che ricoprono la scultura sono stati recuperati da Kelley stesso nel fiume di Detroit: tecniche artistiche nobili e processi tipici di un approccio vernacolare, tradizione del monumento e antimonumentalità, memoria personale e collettiva, immaginario mediatico e cultura popolare si intrecciano in quest’opera emblematica”.

Cristina Capodaglio

 

Annunci

2 thoughts on “Mike Kelley. Eternity is a Long Time.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...