Mostre

Elliott Erwitt. Fotografo della normalità.


Eccezionale retrospettiva di Elliott Erwitt a Torino, Palazzo Madama Corte Medievale, sino al 1 settembre 2013.

Il longevo artista nato a Parigi viene considerato uno dei più grandi fotografi di ogni tempo. Angela Madesani ha rilasciato un’intervista che accompagna il catalogo realizzato per la mostra e lo descrive come un uomo apparentemente normale e spiritoso, mentre la sua vita sembra essere stata straordinaria sin da quando all’età di vent’anni conosce personaggi del calibro di Edward Steichen e Robert Capa, che gli aprì le porte della Magnum Photos. Diventerà il fotografo della Casa Bianca ai tempi di Kennedy, delle star di Hollywood, senza tuttavia tralasciare l’arte che traspare dagli animali e la gente comune, bambini, i cani che lui stesso definisce: “sono creature comprensive… persone interessanti con più peli”.

Elliott-ErwittLa commedia dell’umanità dunque,che lui sa mettere in scena quando riprendere i campi di nudisti o gli uomini assorti davanti al dipinto della Maya desnuda, sia quando, da Ebreo, riprende l’entrata di Auschwitz, in uno scatto dove si tocca il silenzio “è semplicemente un crudo promemoria di un luogo che vivrà nell’infamia per sempre”, dice.

Erwitt: “Si tratta di reagire a ciò che si vede, senza preconcetti si possono trovare immagini da fotografare ovunque, basta semplicemente notare le cose e la loro disposizione, interessarsi a ciò che ci circonda e occuparsi dell’umanità e della commedia umana”.

Il suo espediente è quello di cogliere l’attimo, nella normalità appunto, come quando nel 1955 ebbe il colpo d’occhio di fotografare lo specchietto di un’automobile parcheggiata su una spiaggia, con dentro riflesso un bacio. Uno scatto perfetto dimenticato fra i provini e stampato solo 25 anni dopo, destinata a divenire un simbolo, quasi una finione cinematografica e invece un attimo di vita ruvata.

Erwitt: “Durante i viaggi si scattano molte immagini, che poi si conservano senza necessariamente pubblicarle. Così, esplorando i miei provini, ho trovato questa che inizialmente non avevo notato. L’ho stampata e, sempre per caso, è diventata una delle mie immagini più distintive. In questi anni ho iniziato a riguardare la mia produzione, trovandone altre che avevo ignorato o semplicemente non sviluppato. È ciò che fai quando diventi vecchio”.

Torino offre l’occasione di vedere ben 136 scatti in bianco e nero divisi in tre sezioni, ciascuna delle quali è incentrata su un tema significativo all’interno del vasto repertorio iconografico del fotografo. Si passa dai bambini agli animali domestici, dai personaggi famosi agli scatti pubblicitari, dagli scorci di città ai visitatori di musei.

La mostra nasce in collaborazione con il Comune di Torino e la Fondazione Torino Musei ed è organizzata con Magnum Photos.

Cristina Capodaglio

Annunci

2 thoughts on “Elliott Erwitt. Fotografo della normalità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...