Mostre

Jeff Wall a Milano.


Sino al 9 giugno 2013 è possibile non perdere la straordinaria esposizione al Pac di Milano “Actuality”, dedicata al celebre fotografo canadese Jeff Wall e curata dal critico d’arte Francesco Bonami.

Jeff Wall è nato nella metà del XX secolo e valutato come uno degli artisti più influenti degli ultimi trent’anni. Dopo gli studi in storia dell’arte, alla University of British Columbia di Vancouver e al Courtauld Institute londinese, Wall inizia a dedicarsi alla fotografia. Il suo primo “lightbox” intitolato The Destroyed Room venne mostrato nel 1978. I lightbox sono fotografie di grande formato e retro-illuminate, idea che lo stesso Wall dice di aver preso in orestito dai grandi pannelli pubblicitari tipicamente americani.

jeff wall1Wall si occupa di “narrare” tematiche differenti, da quelle sociali a quelle politiche, come se fosse un pittore con uno sguardo su opere di artisti dell’800come Manet o Courbet.

Il curatore della mostra Bonami dice: “Wall è il primo dei fotografi contemporanei che ha capito che la fotografia aveva un futuro se si metteva in competizione con la pittura”. Per questo Wall è stato spesso paragonato a “un pittore della vita moderna”, prendendo a prestito la famosa definizione con cui Baudelaire indicava i pittori suoi contemporanei.

Non mancano tuttavia scene drammatiche che vengono ritratte narrativamente in opere come Mimic (1982) o Insominia (1994). Nel corso degli anni successivi Wall si concentra sulla concettualizzazione di aspetti della vita quotidiana quali Morning Cleaning Barcelona (1999) o In front of a Nightclub (2006).

Tra le 42 opere esposte al Palazzo d’Arte Contemporanea di Milano ci sono anche le grandi stampe fotografiche, scelte anche fra la sua vasta produzione in bianco e nero, come Hillside Sicily (2007) che raffigura un paesaggio arido e inospitale. Tutte queste stampe sono il frutto di un precisissimo lavoro di costruzione in studio in cui ogni dettaglio è studiato e messo a punto dopo varie prove e shootings. Wall, infatti, è stato uno dei primi ad intervenire sulle sue creazioni con mezzi digitali riuscendo comunque a mantenere un effetto estremamente reale.

Si tratta di una grande occasione per vedere i capolavori di Jeff Wall che ha esposto nei più importanti musei internazionali, quali l’Art Institute di chicago, il Deutsche Guggenheim di Berlino, il MOMA di New York, il San Francisco Museum of Modern Art e la Tate Modern Gallery di Londra. Durante la sua carriera Wall ha ricevuto anche diversi riconoscimenti, tra cui, nel 2003, il “Roswitha Haftmann Prize for the Visual Art.

Cristina Capodaglio

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