Parterre e asfalto

Oriana Fallaci di Monica Guerritore.


Stasera, 22 aprile 2013, al Teatro Comunale di Porto San Giorgio, Fermo, Monica Guerritore sarà Oriana Fallaci in Mi chiedete di parlare”con un lavoro unico e difficile.

«Il percorso dello spettacolo racconta la difficoltà del vivere cercando di essere se stessi fino alla fine. E lei resterà Fallaci fino alla fine, facendo morire l’altra: Oriana»

fallaciNote di regia
Immagino una folle, piccola donna, che torna nel luogo della sua solitudine, quella casa di New York, ora non più sua, coperta di teli di plastica, in attesa di nuovi abitanti. Là nessuno poteva entrare e una grande giornalista, come Lucia Annunziata, descriverà (rivelando una delicatissima personale percezione) “un disordine che inquieta, una donna sola, un tappeto di cicche di sigarette per terra”. È li che si era rintanata Oriana, nell’ombra. Mentre la Fallaci infiammava il mondo.
“…Non guardatemi…”, chiederà gentilmente alla fine del mio spettacolo. “…Non guardatemi morire…”.
Non mostrando più niente di sé, Oriana è riuscita a salvaguardare il Mito Fallaci. La sua forza e il suo glamour. E lasciare a noi solo la possibilità di fare delle ipotesi sulle contraddizioni di una grande, rabbiosa, folle donna. La più grande e la più odiata.
La prima cronista di guerra, la prima “celebrity”.
Forse anche la prima vittima della potenza dell’Immagine. Della sua stessa Immagine.
Il palcoscenico ci aiuterà a capire. Non c’è luogo, più del palcoscenico, dove non si possa mentire.
“Una donna non muore se da un’altra parte, un’altra donna, riprende il suo respiro” dice Helene Cixous. Voglio riprendere il suo respiro. Per capire. Monica Guerritore.

«Mi chiedete di parlare… »

Personaggi e interpreti:
Oriana Fallaci: Monica Guerritore
L’assistente di Oriana: Lucilla Mininno
La voce di una giornalista è di Emilia Costantini
La voce di Francois Pelou è di RachidBenhadj

Progetto Luci: Pietro Sperduti
Responsabile audio: Paolo Astolfi
Capo-elettricista: Marco Marcucci
Direttore di scena: Andrea Duilio Sorbera
Scenografia: Monica Guerritore
Costumi: Graziella Pera

Ricerca e raccolta materiali biografici di Emilia Costantini
Collaborazione alla regia e autore video: Enrico Zaccheo

Scritto e diretto da Monica Guerritore

Cristina Capodaglio

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