Parterre e asfalto

Luigi Pirandello. Come tu mi vuoi.


Giunge al termine la stagione di prosa del Teatro Marchetti di Camerino, Macerata,  promossa dall’Amministrazione comunale e dall’AMAT.  Il 19 aprile 2013 sarà in scena Come tu mi vuoi di Luigi Pirandello – nel libero adattamento di Masolino D’Amico – con protagonista una donna definita attrice, Lucrezia Lante Della Rovere.

come tu mi vuoiIspirato a una celebre vicenda giudiziaria (il caso Canella-Bruneri che tenne gli animi sospesi sulla vera identità della persona) il testo – diretto in questo allestimento di Teatro e Società da Francesco Zecca – ripercorre le vicende di un personaggio enigmatico di cui all’inizio non si conosce il nome, l’Ignota: ballerina nella Berlino nel dopoguerra, femme fatale mondana contesa tra l’amante Carl Salter col quale vive e l’italiano Bruno Pieri che ritrova in essa Lucia, la moglie scomparsa da tempo. Lucrezia Lante Della Rovere si cimenta con questo personaggio ricco di contraddizioni e sfumature, portato in scena, da Marta Abba in poi, da interpreti straordinarie, in teatro come al cinema. Una vera e propria sfida per la protagonista principale che ama confrontarsi con storie complesse, rivelando ogni volta una straordinaria capacità nel dare corpo, cuore e passione alle donne che sceglie di interpretare.

“Al centro di questa opera, come in tutte quelle di Pirandello – scrive il regista nelle note allo spettacolo – c’è sempre questa ricerca spasmodica dell’identità. La ricerca della propria identità è un tema molto legato a questo periodo storico, dove la ricerca non avviene dentro, ma fuori, nel riflesso degli occhi dell’altro. Pian piano si diventa quel riflesso, che ci allontana sempre di più dal proprio sé, si diventa altro da sé, si diventa quello che gli altri hanno deciso: “Non ci sono prove contrarie che tengono quando si vuol credere in quello che si vuol credere”. Così parte questo gioco al massacro da parte della protagonista che è pronta ad essere “come tu mi vuoi” ma con autenticità, con verità. Raccontare tutto questo con il teatro, dove la verità non esiste ma dove tutto deve essere estremamente autentico, per poter far risuonare lo scricchiolio dell’anima dei personaggi. La mia lettura si fonda esattamente su questa ricerca delirante dell’autenticità, che per poterla trovare bisognerà perdersi nei tunnel oscuri della memoria. La memoria del sentire e non quella dei fatti, delle prove.

L’Ignota nel suo tentativo di essere “come tu mi vuoi” prova a cercare la propria identità nella logica razionale, ma non trova nulla, perchè non riesce a fingere al suo sentire; così porta al rovesciamento del reale all’irreale facendo cadere tutti nel burrone della follia. Solo tra le pieghe della follia che si riesce a sentire un lontano odore di autenticità. Vivere della propria fantasia e non della propria storia!”

Completano il cast gli attori Crescenza Guarnieri, Totò Onnis, Raffaello Lombardo, Arcangelo Iannace, Andrea Gherpelli ed Emilia Verginelli. La regia delle scene è di Francesco Ghisu, i costumi di Gianluca Falaschi.

Cristina Capodaglio

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