Scatola a 5 lati

Marco Paolini. Il Milione, quaderno veneziano. Milano.


L’altra Venezia. Non quella romantica e piena di turisti che affollano le calli che dalla Stazione di Santa Lucia o dal parcheggio del Tronchetto portano a San Marco attraverso il Ponte di Rialto, e che non si accorgono della bellezza e della straordinaria autenticità di tutti gli altri Sestieri. Venezia, la città più scomoda d’Italia, “l’unica in cui si cambia canale senza telecomando”, è pur sempre, e prima di tutto, una città, con i suoi abitanti che da secoli la difendono con le unghie e con i denti dall’acqua, costruendo i loro palazzi su palafitte di legno, e che vivono ogni giorno la scomodità e la straordinaria bellezza del “centro storico pedonale più grande del mondo”.

paolini il milioneA quasi 15 anni dal primo allestimento e dalla diretta televisiva trasmessa da Rai2 nel 1998, Marco Paolini riallestisce Il Milione, quaderno veneziano, dedicandolo al Piccolo Teatro e al suo pubblico che, dice l’attore, “da anni mi segue affollando la sala a ogni mio spettacolo”. Il Milione è un intreccio di storie antiche e contemporanee che ha per protagonista un uomo di terraferma, Campagne. Attraverso i suoi occhi e, soprattutto, i suoi racconti, si materializzano sulla scena i canali e le calli, i negozi di cianfrusaglie, le chiese e i musei affollati di turisti, ma anche la periferia industriale: Mestre, Marghera e tutto il Nord Est, un territorio che da laguna diventa terraferma e che, al di là della Tangenziale e della “linea Maginot” dei Centri commerciali che separa Venezia dal resto del mondo, si trasforma in una “terra delle villette”.
Un racconto leggero e a volte surreale che costruisce un percorso di viaggio (immaginario e reale) in una geografia complessa e variegata, esplorata con lo sguardo curioso e acuto dell’uomo di terraferma, che viene da una cultura contadina e osserva, con un misto di diffidenza e stupore, tutte le contraddizioni e le meraviglie della città più strana del mondo: “Una città senza cantine, commenta Campagne, è senz’altro opera del demonio”.

Per conoscere la “vera” Venezia, con tutte le sue contraddizioni e le inevitabili scomodità e scoprire le “tante cose che sono Venezia”.

Al Piccolo Teatro Strehler di Milano dal 19 al 21 marzo 2013.

Cristina Capodaglio

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