Parterre e asfalto

Educazione siberiana a Torino.


L’esordio letterario di Nicolai Lilin, Educazione siberiana, è stato travolgente: tradotto in venti lingue sarà presto un film diretto da Gabriele Salvatores e interpretato da John Malkovich. Primo di una trilogia, il libro è il crudo resoconto di ciò che significa per l’autore far parte degli Urka siberiani, ultimi discendenti di una stirpe guerriera:uomini che si definiscono “criminali onesti”, gente animata da un’etica forte e antica, capace di brutalità ma anche di esprimere un codice etico che paradossalmente si dichiara incorrotto nonostante sia l’espressione di una comunità criminale.

EDUCAZIONE_SIBERIANA Quando Lilin nasce in Transnistria, regione dell’ex Unione Sovietica oggi Moldova, la criminalità dilagante è l’unica certezza per un bambino come lui, cresciuto nel culto delle armi, che vengono esposte in ogni casa ai piedi delle icone religiose, come fossero anch’esse ammantate di sacralità. Nel suo quartiere, Fiume Basso, si concentrano i criminali espulsi dalla Siberia e la scuola della strada è l’unica che vale per Nicolai, un’educazione che passa attraverso i “vecchi”, i criminali anziani ai quali la comunità riconosce lo specialissimo ruolo di «nonni» adottivi. Sono loro, giorno dopo giorno, a trasmettere valori che paiono in conflitto con quelli criminali: l’amicizia, la lealtà, la condivisione dei beni. Ma anche la cultura dei tatuaggi che dicono il destino di ognuno, e che ricoprono la pelle di Nicolai adulto. In uno stile spiazzante, con una dimensione etica tangibile ma incredibilmente distorta, Educazione siberiana è un moderno romanzo di formazione.

Nicolai Lilin ha trentadue anni e tre romanzi all’attivo, tutti editi da Einaudi. Di origine siberiane, ha vissuto in Transnistria fino al 2003, quando è giunto in Italia dove già si trovava la madre. Educazione siberiana (2009) catapulta l’autore alla ribalta letteraria nazionale per la crudezza del mondo che descrive e per lo stile che gli fanno guadagnare numerosi elogi da critici e da importanti autori come Roberto Saviano. Da un lavoro a stretto contatto con Lilin, la compagnia NesT diretta da Giuseppe Miale di Mauro ha tratto uno spettacolo strutturato come una discesa nell’inferno dei dieci comandamenti dell’educazione degli Urka.

Cavallerizza Maneggio-Maneggio Reale di Torino dal 26 febbraio al 21 marzo 2013.

di Nicolai Lilin e Giuseppe Miale di Mauro
da un’idea di Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo
con Luigi Liberti e in ordine alfabetico: Elsa Bossi, Pippo Cangiano, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Stefano Meglio, Adriano Pantaleo, Andrea Vellotti
regia Giuseppe Miale di Mauro, scene Carmine Guarino, luci Luigi Biondi, musiche Francesco Forni, costumi Giovanna Napolitano, cura del movimento Roberto Aldorasi
Fondazione del Teatro Stabile di Torino / Teatro Metastasio Stabile della Toscana/ Emilia Romagna Teatro Fondazione
Lo spettacolo è tratto da Educazione siberiana di Nicolai Lilin, Giulio Einaudi Editore, prima edizione Supercoralli 2009.

Cristina Capodaglio

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