Parole di Marca/Parterre e asfalto

Antropolaroid. Storie di Sicilia nelle Marche.


Un’indagine sulla parola è quella condotta da Tindaro Granata, giovane narratore siciliano, con Antropolaroid in scena sabato 9 marzo 2013 al Teatro Comunale di Montecarotto (Ancona) nel cartellone realizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini con l’AMAT, il Comune di Montecarotto e il contributo di Banca Popolare di Ancona.

antropolaroid-granataMoreri, Sicilia, settembre 1925. Francesco Granata scopre di avere un tumore incurabile e si impicca. La moglie incinta rimane sola: si reca spesso al cimitero per bestemmiare sulla tomba del marito suicida. Inizia da qui il racconto della storia – vera – della famiglia di Tindaro Granata. Lo spettacolo, vincitore del Premio della Giuria Popolare “Borsa Teatrale Anna Pancirolli” nel 2010 e del Premio “ANCT” dell’Associazione Nazionale Critici Italiani nel 2011, è “un racconto grezzo e popolare abitato da storie che i miei nonni, non consapevoli di utilizzare una tecnica antica, mi hanno tramandato, spiega Tindaro Granata. Io le ho istintivamente memorizzate nel mio letto, come si memorizzano le favole della buonanotte. Allontanandomi dal modello originario di tradizione orale del Cunto, riscrivo e reinterpreto il passato della mia famiglia intrecciandolo a episodi di cronaca avvenuti nel mio paese di nascita, nella mia Sicilia”.

Antropolaroid è dunque una saga familiare dai contorni a tratti grotteschi, a tratti delicati, narrata in dialetto siciliano antico e moderno.

Tindaro Granata, autore e unico interprete di Antropolaroid, porta in scena – si legge nelle motivazioni del Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali 2011 – questo spettacolo di cupa bellezza, struggente, attraversato da un’inquietudine dolorosa, dove a tratti si coglie ugualmente, amaramente, l’occasione di ridere, per la caratterizzazione dei personaggi, il loro susseguirsi veloce sulla scena, per l’abilità stessa dell’attore nel trasformarsi attraverso i decenni in molteplici ruoli. Da solo racconta di figure familiari, di generazioni, di una terra, la Sicilia, da cui poi anche allontanarsi. Con il proposito di andare a Roma, diventare attore, fare del cinema. Perché dentro questo spettacolo ad alta condensazione e intelligenza teatrali, ci sono, rielaborate con molta sensibilità, schegge di storia dello stesso interprete in scena, con quel titolo che fonde insieme la ricerca antropologica con lo scatto fotografico, la memoria trattenuta nell’immagine, racconto tramandato, vissuto profondamente. Antropolaroid è creazione teatrale colma di molte emozioni, per il testo, la recitazione, per la concretezza e l’universalità della narrazione, il ritmo avvolgente.”

Lo spettacolo – scritto, diretto e interpretato da Tindaro Granata – è prodotto da Proxima Res. Le elaborazioni musicali sono di Daniele D’Angelo, le luci e i suoni di Matteo Crespi.

Cristina Capodaglio

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