Scatola a 5 lati

MARCO PAOLINI. ITIS GALILEO al Teatro Strehler. Milano.


Marco Paolini è in grado di “sentire”, colpire e far divertire il pubblico con una lezione unica nel suo genere, raccontando un Galileo non solo accademico e tecnico ma soprattutto appassionato, ingegnoso, capace di unire poesia e meccanica, motivato da un desiderio di ricerca libero e potente.

Lo spettacolo “Itis Galileo” è un viaggio guidato con sapienza e grande capacità narrativa intorno al libro “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano”, che allo scienziato pisano costò il processo e la condanna della Santa Inquisizione. Paolini è solo sul palco e riesce ad ammaliare il pubblico conducendolo per tappe verso i progressi della scienza e del pensiero filosofico. Un percorso che alcuni uomini di ingegno portarono avanti anche a prezzo della loro stessa vita come Giordano Bruno, o di umiliazioni come quelle di Galileo, costretto ad abiurare e dichiararsi apparentemente sconfitto dalla intransigente oscurantismo della Chiesa.

paolini itis galileoLa scenografia è costituita da un globo posto al centro del palco, che rappresenta il mondo ruotante intorno al sole secondo la teoria aristotelica delle sfere celesti e quella tolemaica delle stelle fisse. Convinzione che resse fino a che l’astronomo polacco Niccolò Copernico scrisse di una diversa dinamica dell’universo con al centro il sole e la terra in moto intorno a esso. Una teoria ardita e pericolosa, in odore di eresia, che lo scienziato pensò bene di tenere chiusa in un cassetto per 27 anni e di farla pubblicare solo vicino alla data della sua morte, nel 1543. Paolini fa spettacolo della superficialità e della superstizione che ancora oggi aleggiano nella nostra società e scuote il pubblico coinvolgendolo a più riprese nel racconto. Come in apertura, quando invita uno spettatore a leggere alcune pagine del copione. E non manca di ricorrere a geniali trovate, quali la traduzione in veneto di alcuni versi dell’ “Amleto” di Shakespeare, illustre contemporaneo di Galileo. Nonché la rappresentazione, attraverso la commedia dell’arte, di un brano del “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano”.
Il finale  ci regala a sorpresa una canzone rock con l’attore che cavalca la sfera-mondo e saluta rinfrancato Galileo, perché capace negli ultimi anni della sua vita – nonostante la salute e la segregazione in un convento – di riuscire a prendersi la rivincita sulla Chiesa attraverso la sua ultima e migliore opera “Discorso e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze”: un dialogo che si svolge fra i tre medesimi protagonisti del precedente Dialogo dei massimi sistemi – Sagredo, Salviati e Simplicio – ancora in quattro giornate.
Per coloro che volessero applaudirlo le repliche continuano anche in questa stagione teatrale 12/13 in tutta Italia. Paolini è al Teatro Strehler di Milano sino al 17 marzo 2013.
Criatina Capodaglio
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